Il problema dell’over-diagnosis e del conseguente over-treatment come conseguenza del considerare la fase precliniche e quella prodromica, come fasi precoci che precedono ineluttabilmente quella di franca demenza come indicato peraltro sia dai nuovi criteri diagnostici dell’International Working Group (IWG), sia da quelli definiti dal National Institute of Aging (NIA).
Molti clinici considerano il Mild Cognitive Impairment (MCI) e il Disturbo Soggettivo Cognitivo (SCD) come vere e proprie patologie da trattare e non invece come condizioni premorbose di rischio di demenza.
Alla luce di questa delicata situazione urge far chiarezza e applicare un paradigma di sanità pubblica che preveda una maggiore attenzione agli studi epidemiologici, alla sperimentazione e ai criteri diagnostici e che contempli anche l’implementazione degli interventi di prevenzione primaria e secondaria delle demenze.

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